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Acquario per Ciclidi dell’Africa orientale

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L'acquario per allevare i Ciclidi dell'Africa Orientale dovrebbe avere una capienza minima di 150 litri netti, e dimensioni abbondanti della vasca, non inferiore a 120 cm: hanno bisogno di esprimere la loro territorialità anche se l'allevamento contempla una sola specie
Bellissimo esemplare di Ciclide dell'Africa Orientale

La vasca per allevare i Ciclidi dell'Africa Orientale: almeno 120 cm di lunghezza e non inferiore ai 150 litri netti di capienza.
Si tratta di Ciclidi particolarmente territoriali, e soffrirebbero in vasche troppo piccole anche se in allevamento monospecie: devono esprimere la loro spiccata territorialità per vivere bene.

  1. Importanza capienza della vasca
  2. Perché una vasca grande
  3. Habitat della vasca

L'importanza di avere una vasca di capienza abbondante per l'acquario dei Ciclidi dell'Africa Orientale

Al fine di avere successo nell'allevamento e riproduzione dei Ciclidi dell'Africa Orientale, è bene allestire da subito una vasca adeguata per cercare di riprodurre, nel modo più fedele possibile, un biotopo (habitat) tale da offrire ai pesci un ambiente quanto più consono alle loro esigenze.

Osserva i pesci per capire come si sentono

Anche dalla semplice osservazione incolore della livrea del pesce, puoi comprendere quanto questo non sia (anche momentaneamente) a proprio agio: il colore del materiale di fondo non adeguato, un ph non idoneo, durezza dell'acqua non gradita, una vasca troppo piccola e insufficiente al necessario spazio vitale per i pesci: i motivi di eventuali problemi possono essere molteplici.

Sebbene molti tra i Ciclidi dell'Africa Orientale che si possono allevare in acquario, non raggiungano che dimensioni intorno ai 10-12 cm di lunghezza una volta adulti, questo non significa affatto che si possano tenere, tutto sommato, in vasche piccole.

Comportamento dei Ciclidi dell'Africa Orientale

Sono pesci dalla spiccata territorialità, e con esigenze di spazio per il nuoto e gestione del territorio, ben precise.
Vasche inferiori ai 120 cm di lunghezza, sono da escludere a priori, soprattutto se si desidera allestire un acquario dove allevare diverse specie, pur ovviamente compatibili tra loro, scelte quindi scaturite da motivi ben precisi.

Pur essendoci alcune eccezioni relative a specie che possono essere allevate in vasche più piccole, a mio parere non è davvero il caso di rischiare.

La giusta capienza deve essere un parametro fondamentale: 200 litri potrebbero essere un valido aiuto per allevare con successo questi pesci, in quanto la capienza della vasca incide in modo notevole sul loro comportamento.

Il comportamento di questi pesci necessita di vasche grandi

Uno dei motivi di assoluta esigenza di spazio, è quello dovuto ad esempio al fatto che, molti incubatori orali, non sono affatto monogami, quindi un maschio deve avere intorno a sé numerose femmine, per tentare la riproduzione in vasca.

Corteggiamento e riproduzione

Il maschio ne corteggia diverse, e mal tollera nel proprio territorio, quelle femmine non pronte sessualmente o non ricettive al suo istinto riproduttivo.
Per far sì che queste femmine (che magari saranno pronte alla riproduzione in un altro momento) non vengano letteralmente perseguitate dal maschio, devono avere sufficiente spazio per stargli alla larga.

Non ultimo il fatto che innata caratteristica di alcuni pesci è quella di essere aggressivi, litigiosi se vogliamo (anche se non è il termine adatto), anche verso esemplari della stessa specie.
Spesso si può rendere necessario quindi allevare necessariamente diverse specie insieme, per mitigare questo comportamento, assolutamente normale per questi Ciclidi.

Non dimenticare mai l'abbondante capienza della vasca

Ecco dunque ancora una volta la dimostrazione che è necessario disporre di vasche capienti.
Ovviamente per la scelta delle specie è opportuno stabilire quali di queste riescano a vivere in modo armonioso in Natura, quindi insieme anche in acquario.

Allestire poi la vasca nel modo più fedele possibile al loro habitat naturale, contribuisce in maniera determinante a mitigare ulteriormente l'innata aggressività di alcune specie.

Pur usando termini come aggressività, litigiosità, non esiste assolutamente motivo di imputare nulla a questi meravigliosi pesci che hanno un comportamento che caratterizza la loro intera esistenza, se vengono messe a disposizione loro le giuste attenzioni, a partire da un'abbondante capienza della vasca, le soddisfazioni nel loro allevamento non mancano.

Habitat della vasca

Ricreando in una capiente vasca numerosi anfratti e nascondigli, si può ottenere una sana convivenza di questi (ribadisco) meravigliosi pesci.

Senza contare che ricreando un biotopo in maniera ottimale, i diversi pesci presenti potranno delimitare il loro territorio, vivendo così tranquilli e sentendosi a proprio agio, potendo vivere secondo il loro istinto.

Il fondo dell'acquario dovrebbe essere costituito da sassi, rocce, in modo tale da formare delle vere e proprie barriere visive, di modo che ciascun pesce possa occupare un territorio delimitato.

Sebbene i fondali rocciosi dei laghi Tanganica e Malawi siano popolati da poche piante, e da alghe (Aufwuchs, un insieme di alghe e microrganismi che sostanzialmente ricoprono il fondale), non è necessario rinunciare tassativamente ad inserire e coltivare le piante nella vasca: non dimenticare però di privilegiare lo spazio disponibile che è il territorio di questi pesci.

 

Felice Amadeo

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