Piante di acqua dolce in acquario

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Piante di acqua dolce in acquario: anche se in gran parte palustri vivono completamente sommerse, ma non vale per tutte le specie

Piante di acqua dolce

Piante di acqua dolce: in grande maggioranza sono piante palustri che però si abituano bene a vivere anche completamente sommerse: ma non sempre.

  1. Palustri e sommerse
  2. Apporto di ossigeno
  3. Ricreare un habitat

Piante di acqua dolce: palustri e sommerse

La grande maggioranza di piante di acqua dolce coltivate in acquario, sono piante palustri.

Ovvero che vivono semisommerse, in Natura, per via delle frequenti esondazioni e inondazioni, alternate a periodi di secca che si susseguono.

La maggior parte di queste piante tuttavia, non incontra particolari difficoltà nel vivere la loro vita completamente sommerse negli acquari: ma non è una regola che vale per tutte le specie.

Le piante del genere Cryptocoryne ad esempio, potrebbero risentirne vivendo sempre sommerse; per questo sarebbe bene, di tanto in tanto lasciarle con le sole radici nell'acqua.

Piante di acqua dolce: come lasciare le piante emerse

Per fare in modo che una pianta, di tanto in tanto viva con i soli piedi nell'acqua, ovvero solo con le radici immerse in acquario, e la parte del fusto emersa, in questo caso non potrebbe essere piantata nel fondo.

Un piccolo vaso di terracotta, con piccoli fori, che servono eventualmente a lasciare fuoriuscire le radici, potrebbe essere una soluzione.

Dentro al vaso ci metti il terriccio fertilizzato, né più né meno come nel substrato della vasca.
Il vaso poi, potrebbe essere nascosto, per motivi estetici, in mezzo ad altre piante, o sassi, roccia.

Diventa molto comodo togliere il vaso, e con qualche stratagemma lasciare solo questo immerso nell'acqua dell'acquario, mentre la piante emerge sopra la superficie dell'acqua.

In questo modo, si va a simulare un periodo di secca che accade periodicamente in Natura, negli habitat dove queste piante vivono, e si riproducono.

Terminato il periodo asciutto, puoi mettere il vaso nuovamente al suo posto, appoggiato sul fondo della vasca, dove sta abitualmente.

Piante di acqua dolce palustri che vivono emerse

Un ottimo esempio di pianta palustre che vive emersa, e tollera solo brevissimi periodi sommersa, è la Hemigraphis colorata, le cui foglie particolarmente coriacee, fanno ben comprendere quanto questa bellissima pianta sia prettamente palustre.

Non sopporterebbe di vivere completamente sommersa per un periodo superiore ai 10 giorni circa, in quanto le foglie inizierebbero ad indebolirsi, si staccano dal fusto e sono destinate a perire, insieme alla pianta.

Per diversi anni ho coltivato diversi esemplari di Hemigraphis colorata; le avevo conservate nei vasetti di plastica che sono solitamente usati per vendere le piante di acqua dolce.

Una volta tolto l'ovatta, ho inserito del terriccio fertilizzato, e le ho lasciate, nel loro piccolo vaso, con le sole radici nell'acqua, grazie alle quali si nutrivano di sostanze nutritive e organiche in eccesso; che anche se non si vedono, ci sono sempre.

Ogni tanto, con uno spruzzatore la cui cannuccia la andavo ad inserire nell'acqua della vasca, avevo un acquario scoperto all'epoca, e bagnavo le foglie spruzzandoci sopra l'acqua, di tanto in tanto; queste piante crescevano meravigliosamente bene.

Apporto di ossigeno

Le piante di acqua dolce, oltre che regalare all'acquario un aspetto sicuramente gradevole, sono spesso fondamentali per ricreare il biotopo che ospita i pesci (guarda).

Inoltre, una buona presenza di vegetazione produce ossigeno in quantità più che sufficiente per i pesci.

Anche per le piante, è bene decidere da subito quali vuoi coltivare, e tenere conto dello spazio necessario in acquario una volta cresciute, alcune molto rapidamente.

Dal momento che le piante, assimilano CO2 durante il giorno ed emettono ossigeno, di notte è il contrario: emettono CO2 ed assimilano ossigeno, prodotto durante il giorno.

In acquario però, la quantità di anidride carbonica che producono, ben difficilmente è sufficiente: per questo è importante provvedere alla somministrazione di CO2 soprattutto se hai intenzione di coltivare molte piante.

Ci sono piante di acqua dolce che, specificamente per le loro caratteristiche, vengono, a ragione, definite: di rapida crescita, e di crescita lenta.

Quando l'acquario è appena allestito, da poco avviato, dove siano presenti molte piante nella vasca, è bene inserirne circa il 70% di crescita rapida, ed il restante 30% con piante a crescita lenta, di modo che possano sottrarre le sostanze nutritive alle alghe, nel periodo di massima difficoltà dell'acquario.

Questo perché il filtro, e tutto l'ecosistema della vasca, non è ancora sufficientemente rodato.

Quando la vasca invece risulta ben avviata, con filtro ed ecosistema efficienti, puoi anche aumentare la presenza di qualche pianta a crescita lenta.

Piante di crescita rapida

Tra le piante di crescita rapida, che puoi inserire in vasca appena avviata, ce ne sono tante e molto belle.

Ricorda che la loro presenza è importante, in quanto attecchiscono subito, consumando sostanze nutritive, e privano queste alla potenziale formazione di alghe: possibilità sempre presente in acquario di acqua dolce, soprattutto se non si rispettano tutti i criteri di manutenzione come si deve.

Alcune piante di crescita rapida, molto belle e non impegnative da coltivare, ti cito il genere:

  • Myriophyllum;
  • Cabomba;
  • Limnophila;
  • Hygrophila;
  • Gymnocoronis.

Piante bellissime, che necessitano di un fondo ricco di sostanze nutritive, ed illuminazione intensa, creano cespugli semplicemente spettacolari.

Piante a crescita lenta

Le piante che invece crescono lentamente, di solito sono quelle con dimensioni delle foglie molto ampie, di conseguenza anche la pianta, anche in questo caso, cito il genere:

  • Echinodorus;
  • Anubias;
  • Aponogeton.

Ricreare un habitat nell'acquario

Personalmente, cercherei di fare del mio meglio per ricreare in maniera più fedele possibile un biotopo naturale.

Esempio: un acquario con Ciclidi sudamericani, può essere popolato da piante come Echinodorus, per i Cobitidi asiatici sono sicuramente indicate le Cryptocoryne.

I pesci e le piante, devono vivere in un giusto equilibrio armonioso, e sei tu che hai il compito di ricreare tutto questo, "nell'ecosistema acquario".

Non è difficile, documentarti su quali siano le piante che popolano le acque dei pesci che hai deciso di allevare, e quindi metterli ulteriormente a loro agio inserendoli in un ambiente a loro familiare.

Altro fattore assolutamente non trascurabile, è che pesci e piante che provengono dagli stessi biotopi, hanno ovviamente bisogno delle stesse caratteristiche chimico-fisiche dell'acqua: e questo è indiscutibilmente un vantaggio, invece che improvvisare convivenze improbabili.

È sempre bene tenere presente questo fattore, per evitare il più possibile problemi di incompatibilità tra pesci e piante.

Al contrario; devi ricreare quella giusta armonia necessaria per dar vita ad un buon ecosistema.

Non hai che l'imbarazzo della scelta, ma è bene decidere all'inizio, in fase di allestimento, quali piante inserire in base a quali pesci intendi allevare.

Un effetto visivo sicuramente molto bello è quello offerto ad esempio dalla Glossostigma elatinoides, pianta che non cresce più di 3 o 4 centimetri in altezza, ha delle foglie molto piccole e va a creare uno stupendo tappeto erboso sul fondo dell'acquario.

Piante di acqua dolce in acquario: considerazioni

Mantenere bene un acquario, è un impegno; né più né meno lo stesso impegno che dedichi ad un cane, un gatto, o ad un qualunque animale, domestico e non.

Incluse ovviamente le piante, che come i pesci non parlano, non emettono suoni, ma sei tu che devi osservare il loro stato di salute attraverso il loro comportamento.

Non esistono a prescindere piante facili o difficili da coltivare; certo, ci sono piante molto più esigenti di altre, e piante che si adattano più facilmente: ma non è un buon motivo per non trattarle con tutte le cure che meritano, e permettere loro di crescere sane, forti e rigogliose.

Dipende da quanto impegno ci vuoi mettere tu -:)