Come inserire le piante nel substrato

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Come inserire le piante nel substrato in acquario
Spettacolo -:) (photo by Jcengineering on Reddit)

Come inserire le piante nel substrato nel materiale di fondo dell’acquario: serve lasciare spazio ai fusti ma in altri casi va fatto all’allestimento.

Le eccezioni

Per quella che è la mia esperienza, inserire le piante in acquario è un'operazione che si può fare anche quando la vasca è allestita; ma ci sono eccezioni, nel caso ad esempio della Glossostigma elatinoides, sono riuscito ad avere successo nella coltivazione, inserendo le piccole piantine appena sotto il terriccio, nel momento in cui ho allestito il fondo dell'acquario, prima di mettere l'acqua.

Per cominciare

Con acquario piazzato, materiale di fondo e fertilizzante sistemati, puoi procedere con l'inserimento delle piante, e di relative rocce o sassi, e materiale decorativo.

Piante particolarmente piccole

Le radici delle piante, è bene accorciarle con una forbice, e ripulirle da eventuali impurità, come le piccolissime uova di lumache, sotto acqua corrente.

In base alle piante che decidi di inserire, dovrai procedere a riempire di acqua la vasca, gradualmente:

per piantare ad esempio piante piccole, come Glossostigma elatinoides od Echinodorus tenellus, personalmente preferisco procedere a vasca vuota.

La presenza di acqua infatti, spingerebbe in superficie le piante con notevole difficoltà di inserimento nel terreno.

Puoi invece piantare nel substrato queste piccole piantine, ancorandole con un po' di terriccio, coprendole totalmente nel caso delle Glossostigma con 1 cm circa di terra; inizieranno a sbucare da sole dopo qualche giorno, ed inizieranno ad attecchire le radici, resteranno così ben ancorate nel fondo.

Ad acquario già allestito e funzionante, quindi pieno di acqua, è un'impresa ardua, che personalmente non intraprenderei più.

Piante con fusto

Per le piante con fusto, che hanno già discrete dimensioni, l'inserimento può avvenire quando avrai riempito la vasca di circa 1/3 di acqua, sistemandole con cura nel terreno, distanziando i fusti tra loro di 3 cm circa.

Queste piante, le puoi inserire anche con acquario allestito e funzionante.

Lo spazio necessario tra i fusti, è quello cui avranno bisogno una volta cresciute, in alcuni casi, anche molto rapidamente, affinché le foglie non si facciano ombra a vicenda.

Piante di crescita lenta invece, specialmente quando sono destinate a raggiungere dimensioni di tutto rispetto, hanno bisogno di parecchio spazio libero intorno.

Come procedere

Prendi il fusto di una pianta, e lo tieni appoggiato al dito indice, premuto con il pollice: con il primo dito accompagni il fusto in profondità nel fondo per 4 cm circa; una volta piantato, premi leggermente il terriccio intorno, di modo che la pianta possa ancorarsi saldamente nel fondo.

Le radici, attecchiscono piuttosto rapidamente.

Una pianta alla volta.

Quali piante scegliere

La scelta delle piante, va fatta con una certa armonia, di colori, di forme, dimensioni; diciamo il 70% di piante a crescita rapida, ed il rimanente a crescita lenta.

Se procedi con un inserimento eccessivo di piante a crescita lenta, le alghe avrebbero la meglio, soprattutto nel periodo iniziale dell'acquario, in cui l'ecosistema si deve rodare.

Quando dopo alcuni mesi, l'acquario sarà maturo a sufficienza, e si sarà creato un giusto equilibrio biologico, allora potrai inserire, se lo desideri, altri esemplari a crescita lenta, sostituendo magari qualche pianta; anche se sarà difficile sbarazzarsene, se vedi che cresce in modo ottimale.

Ricordati dei pesci quando scegli le piante

Quando scegli le piante da coltivare, pensa ai pesci che decidi di allevare, la scelta è davvero ampia, e ottimale se in Natura appartengono allo stesso habitat dei pesci.

In questo modo, oltre che essere un bene per entrambi, necessitano di acqua con gli stessi parametri chimico-fisici, pH, durezza, etc.

In caso di poche piante

In caso di pesci che non gradiscono le piante, può accadere, come ad esempio se intendi allevare Ciclidi dell'Africa Orientale, che in Natura vivono nei litorali rocciosi dei grandi laghi africani, le piante, sono sì presenti, ma in maniera molto limitata.

In questo caso, senza disturbare i pesci che non amano una folta vegetazione, è comunque possibile inserire qualche esemplare, di Anubias nana, Vesicularia dubyana, per citare 2 pratici esempi.

Sono piante molto robuste, facilmente adattabili, e il loro contributo non è mai da sottovalutare.

Prima di procedere: foglio e matita

Se la vasca è vuota, e devi ancora allestirla, prima di procedere ad inserire le piante, prendi foglio e matita, disegna il tuo acquario, immagino un parallelepipedo; traccia un abbozzo di disposizione ordinata, immagina come vorresti fossero posizionate le piante una volta cresciute, e piantale di conseguenza.

Considera le piante quando cresciute

Devi sempre tenere in considerazione come saranno una volta cresciute; spostarle poi, non è il meglio, possono risentirne seriamente, senza contare che quando le radici sono attecchite per bene, si porterebbero appresso un bel pezzo di zolla, e non è il caso.

Quello che, appena piantate, sembra spazio vuoto intorno, è destinato a riempirsi presto.

Sistemale nel giusto ordine

Le piante destinate a crescere in altezza, vanno inserite dietro a quelle che restano più piccole, per non lasciarle in ombra.

Le piante con fusto, offrono un gradevole effetto decorativo disposte a scalare, progressivamente, le più alte verso la parete di fondo, le più basse verso la parte anteriore dell'acquario.

Crea una buona prospettiva di veduta

Cerca di dare alla vasca una bella visuale, una prospettiva, un gradevole effetto ottico.

Un'idea può essere quella di posizionarti ad una angolazione di 30° circa rispetto ad una parete laterale all'acquario e avere una bella prospettiva della vasca completamente arredata, che possa dare maggiore profondità nella percezione visiva.


 

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