Cabomba (Cabombaceae)

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Al genere Cabombaceae appartengono diverse specie di piante molto decorative e utili all'ecosistema dell'acquario
Cabombaceae (Piotr Kuczynski / CC BY-SA)

Al genere Cabomba appartengono diverse specie tra quelle coltivate in acquario di acqua dolce, sono a crescita rapida, piuttosto esigenti, ma molto belle.


Genere Cabombaceae

Specie di piante a crescita rapida coltivate in acquario di acqua dolce: esigenti ma belle e utili per l'ecosistema della vasca.

Diverse specie coltivate in acquario

Al genere Cabomba appartengono diverse specie tra quelle coltivate in acquario di acqua dolce, sono a crescita rapida, piuttosto esigenti, ma molto belle.

Piante molto decorative

Le piante che appartengono al genere Cabomba, sono certamente molto comuni tra gli appassionati, popolando gli acquari di tutto il mondo.

I suoi classici lembi fogliari, ramificati, elegantemente divisi tra loro, presentano colorazioni che vanno dal verde chiaro al più scuro, al rosso ruggine, a secondo delle specie, e dell’intensità luminosa.

Sono piante prettamente acquatiche, non palustri come la maggior parte delle piante di acqua dolce coltivate in acquario, ed il loro aspetto le classifica tra le più decorative, e capaci di regalare all’acquario un aspetto particolarmente gradevole.

La coltivazione in vasca

Non sempre però, la loro coltivazione è cosi semplice; ovvero, dovremmo preoccuparci di rispettare alcune regole basilari, per ottenere una rigogliosa coltivazione in cattività.

Per mantenere il fusto delle specie di Cabomba robusto, come prima cosa non dobbiamo lesinare sull'utilizzo di lampade fitostimolanti: l'intensità luminosa, deve essere intensa, ed è davvero essenziale per la loro sana e robusta crescita.

Una media/abbondante somministrazione di CO2 poi, anche in questo caso fa la differenza tra la longevità della pianta, e l'insuccesso nella coltivazione.

Memorizziamo questo intanto: CO2 in buona quantità (30 mg/litro circa), ed intensità luminosa elevata.

Da anni in cattività

Grazie anche alla riproduzione in cattività di queste piante, ormai da molti anni, è possibile oggi coltivarle in acqua non eccessivamente tenera, come magari era necessario decenni or sono.

La Cabomba caroliniana ad esempio, tollera meglio di altre specie del genere, valori di media durezza.

Se invece vogliamo avere successo nella coltivazione della Cabomba furcata, è bene avere acqua tenera ed acida, come indicativamente vale per le altre piante del genere Cabomba.

È vero che possono avere una certa adattabilità, ma non troppa, ed io non ci farei affidamento.

Se vogliamo puntare ad una crescita rigogliosa, e costante nel tempo, sarebbe sciocco rischiare, solo per mantenere un'acqua un po' più dura, per facilitare la gestione del pH e della durezza media (dKH).

La stabilità del pH in acqua tenera

Per esperienza personale, posso dire che anche con una durezza carbonatica di , ed acqua conseguentemente tenera (dGH 6°), abbiamo ottime possibilità di controllare la stabilità del pH.

Piante esigenti ma ne vale la pena

Vedere le piante che crescono stentate e difformi, per mancanza di luce, non è un bel vedere, e nemmeno piacevole per la pianta; se non disponi di illuminazione adeguata, meglio puntare su altre piante meno esigenti di intensità luminosa.

Filtraggio periodico dell’acqua con la torba

Il filtraggio con torba, saltuario, può essere un valido aiuto nella coltivazione di piante del genere Cabomba, ed una temperatura che rientri tra i 22 e 28°C, è da rispettare.

Sopportano anche temperature più elevate, ma non per lunghi periodi di tempo.

Leggera corrente dell'acqua

Una leggera, ma costante corrente di acqua, contribuisce a mantenere pulito il fogliame di queste piante, il fondo è bene sia soffice, e ben bilanciato di sostanze nutritive.

Quando sono da potare

Quando le specie di Cabomba raggiungono dimensioni ragguardevoli in altezza, il che succede spesso, come per tutte le piante con fusto, è utile lasciar flottare sulla superficie dell'acqua la pianta, affinché si irrobustisca ulteriormente, prima di procedere alla sua cimatura, e piantare il nuovo fusto andando a sostituire quello vecchio, che una volta cimato non potrà più avere il bell'aspetto di un tempo.

Come piantare i fusti

I fusti devono essere piantati ad una certa distanza tra di loro (3-4 cm), per non farsi ombra a vicenda, soprattutto quando crescono: non è nemmeno bello vedere che le foglie vicine al fondo, risultano difformi e stentate, per via dell'ombra delle foglie superiori.


 

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