Lampade al neon per acquario di acqua dolce

Le lampade al neon per acquario di acqua dolce sono sempre una soluzione sufficientemente economica, facilmente gestibile, concreta ed efficace
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Le lampade al neon per acquario di acqua dolce sono sempre una soluzione sufficientemente economica, facilmente gestibile, concreta ed efficace
Un acquario sufficientemente illuminato

Le lampade al neon per acquario continuano ad essere una soluzione vantaggiosa per illuminare la vasca di acqua dolce anche con tante piante.
Sono sufficientemente economiche, il rapporto prezzo/durata è da considerarsi buono, nonostante siano lampade di vecchia generazione, continuano ad avere un ottimo riscontro specialmente per chi non si dedica ad un'intensa coltivazione di piante, soprattutto di quelle che necessitano di notevole intensità luminosa.

Le lampade al neon sono quelle che, a loro tempo, hanno letteralmente rivoluzionato il mondo dell'acquariofilia.
Prima di queste, tanti anni fa, si utilizzavano le vecchie lampade a scarica.

Nonostante siano per certi aspetti vecchiotte, la produzione delle lampade al neon per acquario continua anche oggi, non solo, ma l'avanzare della tecnologia ha migliorato sensibilmente anche la realizzazione di questa tipologia di lampada, al punto che, anche se è possibile scegliere tra lampade LED, HQL (vapori di mercurio), HQI (vapori di alogenuri metallici), le buone, vecchie ed efficienti lampade al neon, continuano ad essere molto apprezzate per quanto riguarda l'illuminazione dell'acquario.

I vantaggi delle lampade al neon

Hanno dalla loro, il prezzo economico, la buona durata in termini di tempo, ed una resa luminosa più che soddisfacente, specialmente se non si hanno tante piante da coltivare, in particolare quelle che richiedono una forte intensità luminosa.

Anche le lampade al neon per funzionare in acquario e provvedere alla sua illuminazione, necessitano di un reattore che provvede al loro controllo ed alla loro protezione dagli eventuali sbalzi di corrente che si possono verificare.
Se non si ha l'esigenza di avere un acquario scoperto, le lampade al neon sono sicuramente una soluzione ancora molto attuale.

Ma per dirla tutta, sul mercato si trovano anche plafoniere per lampade al neon, che possono essere utilizzate in vasche scoperte.
Occorre sempre valutare se la distanza tra il fondo dell'acquario, e la luce delle lampade, sia in grado di raggiungere il basso, cosa che altre lampade fanno con maggiore forza, tuttavia, si può fare.

Il costo del reattore è una spesa che va fatta una sola volta, e la loro durata nel tempo è collaudata.
Le lampade al neon sono da sostituire mediamente dopo 1.000 ore circa di utilizzo, non si tratta ovviamente di un dogma, ma le specifiche tecniche indicate dal produttore forniscono maggiori indicazioni a riguardo.

Intensità luminosa delle lampade al neon

Quali lampade al neon scegliere per ogni specifico acquario? Quale potenza? Quale spettro luminoso?
Andiamo per ordine.

Quanti Watt sono necessari: dipende da vasca a vasca

Se un acquario è ricco di piante, indicativamente non si dovrà avere una illuminazione inferiore a 0,7-0,8 watt per litro, anche se questa è un'informazione indicativa, da qualche parte dobbiamo pur iniziare a chiarire le idee.

Talvolta serve anche un'illuminazione più intensa, se si coltivano piante particolarmente sensibili sotto questo punto di vista, un semplice esempio: le piante con foglie rosse richiedono molta più luce delle altre.

Lo spettro luminoso

L'importanza dell'illuminazione in acquario di acqua dolce è di fondamentale importanza (lo è per ogni acquario, che sia marino o mediterraneo, ma io qui scrivo riguardo quello di acqua dolce), lo spettro luminoso tra i 3000 e 6500 Kelvin dovrebbe essere soddisfacente per un acquario di acqua dolce.

Kelvin, è l'unità di misura della rilevazione dei colori dello spettro luminoso.
Maggiori sono i Kelvin, maggiore sarà la capacità di propagazione della luce.

Lo spettro della luce diurna comprende i seguenti colori: violetto, verde, blu, giallo e rosso.
Lo spettro luminoso in natura, ovviamente è diverso in base alla posizione geografica, alle condizioni atmosferiche, alle stagioni e alle ore della giornata.

In acquario siamo noi a dover ricreare le giornate con la loro illuminazione.
All'alba, si può ipotizzare di avere uno spettro luminoso pari a 1.700 Kelvin, idem al tramonto, e 6.500 Kelvin nelle ore più calde della giornata.

L'illuminazione dell'acquario quindi, non potrà essere scarsa, ma nemmeno troppo forte come se fosse sempre mezzogiorno, una delle ore in cui sicuramente la luce del sole risulta più potente.

La capacità filtrante dell'acqua anche sulla luce

L'acqua, filtra in modo notevole la luce, via via che aumenta la profondità. In acquari di acqua dolce comunque, si ha bisogno di uno spettro luminoso che va dal bianco al rosso.

Eccedere con la potenza delle lampade, si rivela dannoso in egual misura che fornire una illuminazione scarsa, con effetti devastanti ovviamente differenti.

La combinazione di lampade al neon bianche e quelle "rosse", ad occhio umano risulta un tenue colore viola, rosa carico, il cui spettro luminoso va dall'arancione al rosso, e sono una buona soluzione.

Anche un impiego di lampade con spettro luminoso che oscilla tra il viola ed il blu può rivelarsi utile in determinate situazioni (situazioni sempre e comunque dettate dalle esigenze di specifiche piante), ma attenzione nel non abusare di quest'ultima combinazione.

Io per un certo periodo, in una vasca di 100 litri netti di capienza, avevo 3 lampade al neon da 30 Watt ciascuna, una con luce bianca, una rosa/violetto, e una blu.

In acquario coltivavo anche piante come la Myriophyllum Matogrossensis e Rotala Macrandra, che richiedono una forte intensità luminosa per crescere bene e mantenere il loro bellissimo colore rossastro delle foglie.

Comunque, meglio avere una illuminazione appena maggiore, che inferiore a quella necessaria.
Se si piantano in posizione di richiamo piante che necessitano di luce intensa, all'ombra di queste si possono sistemare piante che amano una luce meno intensa.

Non dimenticare mai di creare nell'acquario, zone in cui i pesci possano tranquillamente godersi l'ombra ogni qualvolta lo desiderano, per evitare loro stress e potenziali malattie.
Si possono combinare lampade al neon di diverso spettro luminoso, esempio:

una lampada con 3.000 Kelvin;

la seconda 4.500 K;

ed una terza 6.500 K.

In questo modo è possibile usufruire di uno spettro luminoso completo e fornire un'adeguata, nonché medio/abbondante illuminazione alle piante, pur ciascuna avente esigenze diverse.

Questa combinazione di lampade al neon l'ho sperimentata diversi anni fa, con ottimi risultati di crescita delle piante, alcune delle quali anche di specie particolarmente esigenti in fatto di intensità luminosa, rigogliose e folte.

Le misure delle lampade al neon si integrano facilmente con le diverse misure delle vasche

La misura in lunghezza delle lampade al neon, è studiata per dare la giusta illuminazione a vasche di determinata lunghezza; quando aumenta la lunghezza della lampada, aumenta anche la potenza, in tal modo è possibile illuminare vasche grandi.

Ed in termini di spazio, dove ci sta una lampada ce ne stanno anche due; questo per dire che se un acquario ospita 2 lampade così come si trova, non è affatto difficile aggiungerne altre 2, raddoppiando di fatto la potenza di illuminazione.

Le lampade al neon per illuminare l'acquario di acqua dolce, continuano ad essere prodotti affidabili, efficaci, e sufficientemente economici soprattutto per chi non vuole eccedere con le spese, senza rinunciare per questo ad avere un bellissimo acquario ricco di piante.

 

Felice Amadeo

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Tanti anni fa, quando c'erano ancora le lire, un bravo artista di strada, terminata la sua esibizione di giocoliere disse alla folla intorno: se il mio spettacolo vi è piaciuto, dimostratemelo, se non vi è piaciuto scrivetelo su “un deca…”

(un deca, le vecchie 10.000 lire…)
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