Denitratore per acquario di acqua dolce: un filtro con particolare capacità di azione riducente per migliorare sensibilmente la qualità dell'acqua
Filtro denitratore: un valido aiuto

Denitratore: filtraggio lento e azione riducente in acquario di acqua dolce per vasche colme di piante dove la qualità dell'acqua ha importanza.
Il filtro denitratore è un ottimo strumento di prevenzione per combattere le alghe e mantenere una buona qualità dell'acqua.

  1. Importanza delle piante
  2. Sinergia piante filtro denitratore
  3. Importanza della denitrificazione

Il denitratore e l'importanza della correlazione con la quantità e qualità delle piante

Questo tipo di filtro lo avevo visto, per la prima volta, nei lontani anni 90, ed era della Dennerle, specificamente pensato per l'acquario di acqua dolce.

Mancando l'apporto dato dalle piante, l'utilità di questo filtro diminuisce drasticamente.

L'importanza del filtro denitratore in un acquario di acqua dolce ben popolato di piante, ricopre una particolare importanza, e si rivela un prezioso strumento per prevenire la formazione delle alghe, e incide sulla qualità dell'acqua.

Oggi esistono in commercio anche dei piccoli kit, completi di tutti gli accessori, che non hanno costi particolarmente elevati, e la loro spesa dovrebbe essere messa in preventivo, se intendi avere un acquario grande e colmo di piante.

In quelle vasche che vengono definite acquari di tipo olandese, dove la massiccia presenza di piante rappresenta la quasi totalità della vasca.

La sinergia delle piante con il filtro denitratore

In vasche con poche piante, l'efficacia del filtro denitratore viene drasticamente ridotta fino a diventare quasi nulla; ciò che di buono è in grado di fare infatti, si rende possibile grazie alla sinergia con una buona, alta quantità di piante presenti nell'acquario.

Le piante infatti, producono ossigeno di giorno, e CO2 la notte.
L'ossigeno che creano durante il giorno, è a tutto beneficio dell'acquario, e dei pesci.

Molte piante poi, aiutano in maniera determinante a sfruttare tutte le sostanze nutritive presenti nella vasca, non solo per quanto riguarda il fertilizzante, bensì anche i rifiuti organici presenti; quelli dei pesci, eventuali residui di cibo, etc.

Tutte queste piccole problematiche, sono una cosa normale in acquario.
Il grande lavoro svolto dalle piante, va a tutto vantaggio del filtro denitratore, il cui compito viene facilitato, e può così procedere al suo lento ma prezioso lavoro.

Importanza della denitrificazione

I nitriti (NO2), ed i nitrati (NO3), possono essere una delle cause scatenanti della proliferazione indesiderata di alghe, oltre che risultare sostanze potenzialmente pericolose (i nitriti sempre) per i pesci.

Nel filtro denitratore, sono presenti speciali granulati, resine lavorate, plastica biodegradabile, che sono fonte di nutrimento per i microrganismi che si vengono a creare nel filtro denitratore stesso.

Il lavoro dei batteri denitrificanti

Batteri anaerobi (che vivono in mancanza di ossigeno) come lo Pseudomonas ed il Paracoccus, attraverso gli enzimi che possiedono sono in grado di trasformare in azoto naturale il prodotto finale di trasformazione iniziato dal filtro, e rilasciare l'azoto stesso in forma gassosa nell'aria attraverso la superficie dell'acqua.

Questi batteri hanno bisogno di un strato particolarmente ruvido e poroso dove proliferare. Il prezioso lavoro di questi microrganismi va a decomporre le sostanze inquinanti come i nitriti trasformandoli prima in nitrati ed in azoto gassoso poi.

L'importanza di un lento flusso d'acqua

Per funzionare correttamente, la velocità dell'acqua all'interno del filtro denitratore, deve essere davvero lenta, lentissima, per dare il giusto tempo ai batteri dapprima di formarsi, e poi permettere loro di nutrirsi della piccola quantità di ossigeno presente, e successivamente dei nitrati privati dell'ossigeno.

La velocità dell'acqua deve essere molto lenta, ma non ferma: altrimenti si verrebbe a creare anidride solforosa, chiaro sintomo di acqua stagnante e processo di sostanze in putrefazione.

In base alla capienza dell'acquario e del filtro denitratore, possiamo stabilire la corretta velocità di entrata dell'acqua nel filtro. Creando una mancanza di ossigeno nel filtro, i batteri anaerobi hanno così il solo compito di trasformare in azoto i nitrati.

Attivatori per il filtro

Esistono anche attivatori per accelerare la formazione dei batteri anaerobi quando il filtro denitratore è appena allestito: composti di glucosio, sia liquido o solido, si scioglie nel materiale biodegradabile sul quale i batteri possono proliferare.

In base alla capienza del filtro denitratore e dell'acquario, periodicamente dovremo sostituire il materiale che “funge” da principale nutrimento per i batteri, le resine o la plastica apposita che abbiamo inserito nel filtro denitratore.

Solitamente questi composti durano 5 – 6 mesi, indicativamente, perché ogni acquario ha vita propria, e nessuno meglio di chi lo gestisce può conoscere al meglio le esigenze dell'acquario stesso.

Una buona quantità di piante presenti nella vasca, come sappiamo consuma tutte le sostanze nutritive presenti in acqua, di conseguenza le alghe non possono attingere a residui di sostanze utili alla loro proliferazione.

Da qui la sinergia che si viene a creare tra piante e filtro denitratore nella prevenzione delle alghe.

 

Felice Amadeo

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