Impianto co2 per acquario per piante sane e acqua acida

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Fiore di Nymphaea Lotus: importanza della corretta somministrazione di CO2 in acquario per coltivare le piante

Fiore di Nymphaesa Lotus

Impianto CO2: in acquario di acqua dolce per coltivare piante rigogliose è necessario provvedere alla somministrazione di anidride carbonica.

  1. Nel preventivo
  2. Importanza dell'impianto CO2
  3. Altre parti importanti dell'impianto
  4. Impianto di CO2 senza bombola CarboPlus
  5. Erogazione di CO2

Impianto CO2 nel preventivo della spesa

Impianto CO2: in un acquario di acqua dolce in cui si ha deciso di coltivare piante rigogliose, è necessario provvedere alla somministrazione di anidride carbonica, di vitale importanza, senza la quale non potrebbero crescere sane e robuste.

L'impianto di erogazione di CO2 dovrebbe far parte del preventivo, quando si decide di acquistare la vasca per coltivare le piante.

Importanza dell'impianto CO2 e della somministrazione controllata di anidride carbonica

Risulta basilare per la vita delle piante, e per la loro corrette e completa fertilizzazione, ed in commercio ci sono a disposizione una buona quantità di prodotti qualitativamente apprezzabili ed a prezzi ormai decisamente abbordabili.

Impianto usa e getta

Tanto per iniziare puoi prendere in considerazione, se non vuoi spendere molto, dei kit per l'erogazione di CO2 in acquario completi di bombole usa e getta, gruppo erogatore e apposito tubo di collegamento bombola/erogatore.

Ad onor del vero, la precisione di erogazione con questo tipo di kit non può essere controllata in modo ottimale, tuttavia se non hai un acquario ricco di piante, puoi prendere in considerazione questa ipotesi.

Bombole che contengono un tot di CO2 (diversi formati), il kit è dotato di un gruppo erogatore munito di membrana che lascia uscire il gas (anidride carbonica), dopo essere stato riempito grazie alla bombola ed un tubicino apposito che va dalla bombola all'erogatore.

Erogazione di anidride carbonica con impianto usa e getta

Il procedimento è semplice: nell'erogatore (posizionato ovviamente come sempre all'interno dell'acquario) entra l'acqua, il gas emesso spinge fuori l'acqua ed in questo modo si comprende che l'erogatore è pieno.

Inizierà ad erogare CO2 molto lentamente.
Trova indicazione, a mio parere, in vasche non superiori a 60 litri di capienza circa.

C'è da dire però, che i costi di un impianto di tutto rispetto, sono abbastanza contenuti, il loro impiego andrà ad ammortizzare in breve tempo la spesa sostenuta, ed in quanto al dosaggio di erogazione di CO2, hai certamente a disposizione qualcosa di valido ed efficace.

Impianto di CO2 tradizionale

In un impianto tradizionale, la scocca della bombola è come quella di un estintore per intenderci, anche se in genere grigia ed ovviamente di dimensioni inferiori.

Indicativamente, in base alla capienza dell'acquario, la quantità di piante ed il loro fabbisogno di CO2, una bombola da 1.000 grammi può durare diversi mesi per l'utilizzo in acquario.

Questi sono impianti professionali, le bombole sono molto robuste, sono dotate per legge di una data di scadenza che implica una revisione da parte di personale autorizzato, la stessa procedura che si esegue per gli impianti antincendio per intenderci.

Ovviamente non c'è nessun motivo di maltrattare una bombola, tuttavia è sempre opportuno ricordare che dovrà essere sempre posizionata in luogo sicuro, al lontano dall'esposizione di luce solare e di alte temperature.

Viene posizionata come logico in prossimità dell'acquario e con un po' di attenzione la si tiene al riparo.

Erogazione anidride carbonica con impianto tradizionale

Con questo tipo di impianto si ha il manometro posizionato sul gruppo erogatore che viene allacciato alla bombola.

Il tubo apposito per l'erogazione di CO2 che va dal gruppo erogatore sulla bombola, all'erogatore singolo, o più d'uno, posizionato all'interno dell'acquario (sempre in basso appena sopra il fondo).

Si ha la possibilità di disporre di regolatori di flusso, indispensabili se si utilizzano più erogatori in vasca, di modo che sia facile regolare con la massima precisione ciascun erogatore, altrimenti difficilmente controllabile, e davvero non è il caso.

Sicurezza della bombola di CO2 e controllo periodico

La loro sicurezza è assodata, l'unica premura cui devi avere è sottoporre a collaudo la bombola dopo un tot numero di anni, ma dato l'impiego che ne farai non risulterà un problema, perché non sarà mai sottoposta a pressioni estreme.

Occorre però fare attenzione a non esporla ai raggi solari, per evitarne il potenziale surriscaldamento, e mantenerla in un ambiente con temperatura sempre inferiore ai 50-60° C.

Dato che si tiene in casa, la temperatura è a posto, tuttavia la bombola dovrebbe essere revisionata ogni un certo numero di anni, per avere sempre la massima sicurezza di utilizzo.

Ricaricare la bombola di CO2

Per la ricarica di CO2 ci possiamo rivolgere al nostro negoziante di fiducia, oppure anche a negozi dove trattano gli estintori, non sarà un problema per loro ricaricare l'anidride carbonica quando sarà opportuno.

Quando la bombola è vuota viene ricaricata (puoi anche tranquillamente rivolgerti ad un centro antincendio se non ci pensa il rivenditore che ha venduto l'impianto), sarebbe opportuno avere due bombole, di modo che quando una è vuota e da ricaricare, la si sostituisce con quella, di scorta, già piena.

Anche perché non è affatto scontato che il riempimento sia immediato, potrebbero anche passare un paio di giorni, in quanto, come logico supporre, vengono fatti determinati lavori su tot quantità, non per una sola bombola alla volta.

Altre parti importanti dell'impianto

Un buon impianto di CO2 dovrebbe essere un ottimo impianto di CO2: solido, robusto, ben strutturato, sicuro da utilizzare, senza compromessi.

Per quanto sicuro sia, si tratta sempre di una bombola che contiene gas ad una certa pressione, quindi le mezze misure non dovrebbero essere prese in considerazione, almeno così la penso.

Di conseguenza, ogni parte dell'impianto dovrebbe essere robusto e di ottima fattura.

Il manometro

Particolarmente importante risulta essere il manometro da collegare alla bombola, con possibilità di monitorare costantemente la pressione di esercizio della CO2 erogata, e la pressione interna alla bombola.

Il tubo specifico anti-corrosione

Il tubo che porta CO2 al gruppo erogatore, deve essere specifico, ad alta resistenza, in caso contrario subirebbe la corrosione da parte dell'anidride carbonica.

Opportuno sempre utilizzare quello della fabbrica produttrice, anche perché un impianto per l'erogazione di anidride carbonica risulta completo di tutti i principali ed essenziali accessori.

Il gruppo erogatore

Il gruppo erogatore, che può essere in robusto materiale plastico oppure in vetro, è quello che verrà inserito all'interno della vasca, dotato di membrana (che può essere costituita da materiale poroso sinterizzato od altro idoneo) dalla quale la fuoriuscita di CO2 avrà luogo.

La sua regolazione avviene in primis dal manometro della valvola posta sulla bombola, e se disponiamo di più gruppi erogatori (a secondo della capienza dell'acquario) potrà tornare utile avere una ulteriore valvola di regolazione per ciascun gruppo erogatore, al fine di regolare con la massima precisione il flusso di CO2.

Questi impianti a bombola hanno dimostrato nel corso degli anni garanzia di prestazioni ottimali ed affidabilità.

Impianto CO2 innovativo

L'impianto di erogazione CO2 tramite elettrolisi (senza bombola, il CarboPlus), è stato sicuramente un'innovazione molto interessante, di estrema comodità.

L'ho usato diversi anni, e mi sono trovato davvero bene, non esistono bombole da ricaricare, ma lastre di carbone da sostituire periodicamente (durano molto a lungo).

La lastra di carbone è all'incirca lunga 15 cm, larga 5 cm, spessa 1 cm.

Viene posizionata all'interno dell'elettrodo in acciaio inox (collocato in vasca in prossimità del fondo), che è collegato con un cavo elettrico al trasformatore, che funziona a 220 V ma la corrente di esercizio è 12 volt.

Un regolatore sul trasformatore, permette di regolare l'intensità della corrente che, passando in acqua crea elettrolisi che va ad erodere il carbone che rilascia, in acqua, anidride carbonica.

Molto apprezzabili i led presenti sul trasformatore, sopra la manopola di regolazione, 10 in tutto, via via che si aumenta il dosaggio di erogazione, si accendono le lampadine.

Un prodotto davvero ottimo, in quanto permette regolazioni davvero precise, parlo per esperienza.

Fatto sta che, se hai intenzione di coltivare un acquario colmo di piante rigogliose, e quelle a crescita medio-rapida non possono mancare, l'erogatore di CO2 è pressoché irrinunciabile.
Piante che crescono in maniera rigogliosa producono ossigeno a tutto vantaggio dei pesci.

Ovviamente l'uso del motorino che produce aria non solo è inutile in questo caso, ma andrebbe a disperdere l'anidride carbonica erogata che non verrebbe assimilata dalle piante.

Il vantaggio di questo tipo di impianto (anche se più costoso) consiste nel non avere nessuna bombola, massima sicurezza di impiego, e durata delle lastre di carbone piuttosto prolungata nel tempo.

Erogazione di CO2

L'impianto di erogazione di anidride carbonica (CO2) dovrebbe essere, a mio parere, preventivato nella spesa che si ha intenzione di fare per coltivare tante piante, e rigogliose.

Non si tratta, per quanto mi riguarda, di una spesa opzionale, in quanto le piante necessitano di respirare anidride carbonica durante il giorno (quando emettono ossigeno), e viceversa respirano ossigeno la notte (quello prodotto durante il giorno) ed emettono CO2.

L'erogazione di CO2 inoltre, aiuta in maniera considerevole a mantenere un ph acido ed una durezza molto bassa: due parametri spesso essenziali se si ha un acquario colmo di piante.

 

Felice Amadeo

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